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Posto in posizione strategica su uno sperone di
roccia alla sommità di un colle a dominio della valle del
Foglia, Sassocorvaro fu avamposto naturale della storica regione
del Montefeltro
Le origini - La sua origine non precisamente datata risale attorno al X secolo. Fin dal 1060 fu munito di una fortezza con annessa una cappella dedicata a San Giovanni Battista.
Tra i Guelfi e i
Ghibellini - Fedele al papato, fu
nel YJII secolo sicuro rifugio ai Guelfi di Urbino, cacciati
dalla loro città dai Ghibellini del celebre Guido Da Montefeltro
ricordato da Dante. Nonostante gli accaniti assalti, i Guelfi
rifugiatisi in Sassocorvaro si difesero per anni con la
protezione di Papa Martino IV che più volte sollecitò aiuti da
Rimini e dalle città vicine.
In seguito papa Onorio IV ricompensò con privilegi ed esenzioni
la fedeltà e il coraggio dimostrati dal popolo di Sassocorvaro.
La signoria dei
Brancaleone - Con la fine del XIII
secolo emerge una nuova forma di potere che prende vita in
Sassocorvaro nella celebre Signoria dei Brancaleone di
Casteldurante, nobili questi, più temuti che amati, dominatosi
incontrastati della città per cento anni. Costrinsero molte
nobili famiglie ad espatriare nella vicina ospitale San Marino o
a chiedere protezione alla città di Perugia.
Più volte la popolazione insorse, ribellandosi ai prepotenti
feudatari, finché, nel 1424 Guidantonio Da Montefeltro Conte di
Urbino mosse guerra ai Brancaleone riuscendo sei anni dopo a
scalzarne per sempre il dominio.
I Montefeltro e i Malatesta - Da allora, Sassocorvaro fu contesa aspramente dalle due grandi famiglie alla ribatta della storia dell'epoca, i Montefeltro e i Malatesta passando di volta in volta nelle mani dell'uno o dell'altro dei contendenti. Tra i numerosi assedi che dovette subire va ricordato quello terribile del 1446 in cui, presa dalle truppe malatestiane, fu depredata e data alle fiamme. Ma la vittoria finale fu del grande Federico Il Da Montefeltro, lo splendido Duca di Urbino ( 1463 ).
Il Conte Ottaviano degli Ubaldini - Federico affidò in feudo la Contea
di Sassocorvaro al suo fedele braccio destro, il nobile Ottaviano
degli Ubaldini che, per ordine del Duca, farà ricostruire la Rocca dal prestigioso architetto senese Francesco Di
Giorgio Martinì (1475) Alla morte di Ottaviano
Sassocorvaro tornò allo Stato di Urbino.
I Doria di Genova - Nel secolo XV1 il castello fu sottoposto
prima al dominio di Cesare Borgia il Valentino (1502), poi
ancora ai Montefeltro con Guidobaldo.
Estintasi la famiglia Doria, Sassocorvaro ritornò (1626) al
ducato di Urbino, dove ai Montefeltro erano succeduti i Della
Rovere.
La Santa Sede - Nel 1634 lo Stato di Urbino rientrò nei domini
pontifici e Sassocorvaro fece parte dello Stato della Chiesa fino
all'unità d'Italia. La rocca veniva data in enfiteusi ad alti
Prelati, come Monsignor Giovanni Cristoforo Battelli, o a
famiglie private. Divenne, infine, monumento nazionale di
proprietà dello stato che la cedette al Comune.
