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La Rocca


Citato In tutti i saggi di storia dell'architettura con gli appellativi di emblematico, organico, macchinoso, suggestivo, magico, simbolico, fallico, e dibattuto per la paternità, il caso di Sassocorvaro è senza dubbio il più affascinante e particolare della storia dell'architettura fortificatoria (Gianni Volpe).

La rocca, opera di straordinaria importanza, fu fatta costruire attorno ad un preesistente fortilizio per ordine del Duca Federico Da Montefeltro. Venne commissionata nel 1475 all'illustre architetto senese Francesco di Giorgio Martini dal Conte Ottaviano degli Ubaldini al quale poco prima il Duca Federico aveva concesso Sassocorvaro in Signoria.
Appartiene al cosiddetto periodo di transizione, in cui si passa dalle fortificazioni medioevali a quelle tipiche del Rinascimento.

Può essere considerata un prototipo sperimentale, il primo tentativo fatto perché un opera difensiva potesse opporsi con efficacia agli effetti distruttivi della nuova arma, la bombarda.
Oltre agli accorgimenti difensivi quali le caditorie per la difesa piombante, la scarpatura e spessore delle mura, le feritoie per le armi da fuoco, la struttura doveva essere soprattutto rotondeggiante per sfuggire meglio ai colpi.
Ed ecco la rocca di Sassocorvaro rispondere a tutti questi requisiti con le linee esasperatamente tondeggianti. le alte scarpate, la tipica pianta a tartaruga la cui corazza esprime simbolicamente i carattere di resistenza che si vuole attribuire alla fortificazione.

Ma, evidentemente, nel momento in cui la rocca veniva costruita, lo stesso Francesco d Giorgio Martini si accorse della sua inefficacia a causa della scarsa difendibilità che presentava una simile fortezza.
Lo stesso architetto sconsigliò per il futuro una tale impostazione tecnica per altre costruzioni aventi lo stesso scopo.


La rocca, quindi rimane paradossalmente l'esempio unico di un fallimento militare; ma proprio questa unicità, sposata alla purezza estetica delle sue forme, le ha procurato l'appellativo di capolavoro dell'arte militare del Rinascimento.

La rocca di Sassocorvaro si presenta all'esterno come una robusta e compatta massa in pietra e mattoni, sinuosa, fortemente scarpata per rendere difficile la scalata. Quattro torrioni sporgono sui lati lunghi e si uniscono fra loro con brevi tratti di muro.
Dal lato dell'
ingresso una torre minore e dal lato opposto un torrione dalla tipica forma di prora di nave. Dappertutto si osservano le feritoie per le armi da fuoco che vigilavano da ogni lato.

All'interno, il cortile d'onore con loggiato rinascimentale su due lati.
Da qui si accede, attraverso la caratteristica scala a chiocciola, all'appartamento del Signore dove si ammirano i bei camini, le mensole decorate, gli stemmi sulle porte e il camminamento semicircolare di difesa.
Interessanti opere d'arte formano un piccolo museo.
Il
teatro di corte di stile settecentesco riccamente decorato inusuale all'interno di una fortificazione risale a un periodo successivo al passaggio del territorio sotto lo Stato Pontificio quando la rocca non servì più per scopi militari ma civili.

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Aggiornamento Luglio 1998