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ORATORIO DI SAN FRANCESCO NEL PALAZZO NARDINI
Il Palazzo dei Conti Nardini con la sua mole imponente configura il sito e laspetto della piazza centrale di San Leo. Si ritiene che il nucleo originario delledificio sia di origine duecentesca; nelle epoche successive venne tuttavia ampliato e trasformato sino a conformarsi nellattuale aspetto tardo rinascimentale, severo e senza ornati tranne i quattro portali a tutto sesto contornati di una ghiera lapidea a bugnato, secondo luso del luogo esemplato sul prototipo del Palazzo Mediceo.
Secondo la tradizione, in una sala al secondo piano del nucleo centrale del palazzo l8 maggio 1213 , avvenne lo storico incontro tra San Francesco dAssisi ed il Conte Orlando Cattani da Chiusi. Il Santo dAssisi era presente in San Leo allinvestitura a cavaliere di Montefeltrano II da Montefeltro; in quelloccasione egli tenne una predica sui versi di una canzone amorosa del tempo: "Tanto è il bene che maspetto chogni pena mè diletto".
Il Conte Orlando rimase talmente impressionato dalle ferventi parole del Santo da donargli il monte della Verna, presso il quale San Francesco ricevette le sacre stimmate.
La stanza, con soffitto a cassettoni lignei, è adibita oggi a cappella, sullaltare una tela del pittore pesarese Ciro Pavisa illustra il miracolo delle stimmate.
Testo a cura di: Alessandro Marchi, Anna Rita Nanni, Vittoria Rappa
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