HTTP/1.1 200 OK Server: Microsoft-IIS/5.0 Date: Wed, 08 Feb 2012 21:28:43 GMT IISExport: This web site was exported using IIS Export v3.0 X-Powered-By: ASP.NET Connection: close Content-Type: text/html
![]() |
|
Tipico borgo medievale, sito a 309 metri s.l.m. nell'immediato entroterra della Riviera del Conero e soltanto a km. 6 dall'uscita del casello autostradale di Ancona Sud. E' raggiungibile in auto in soli 20 minuti dalle località balneari di Sirolo, Numana e Ancona. Caratterizzano questo ameno paesino la Rocca d'epoca medievale (1454-56), la Chiesa del Sacramento opera realizzata dall'Architetto Vici (1780), l'Istituto S. Zita, luogo di meditazione e riposo dotato di un giardino pensile reso particolarmente accogliente dalle Suore Oblate che lo gestiscono, e, il Museo Paolucci realizzato con l'intento di salvare l'immensa raccolta di reperti di fauna e flora diligentemente effettuata nei primi del 1900 da parte dello studioso e naturalista Luigi Paolucci nell'area del Conero

Oltre alle sue bellezze architettoniche, Offagna è nota per le sue Feste Medievali che ogni anno (quella del 1997 è la decima edizione), tra il penultimo e l'ultimo sabato del mese di luglio offrono al visitatore una gamma di spettacoli che per la loro particolarità sono come una macchina del tempo. Infatti lo spettatore superata la porta di ingresso si trova immerso in uno scenario caratterizzato da vie senza macchine, illuminate soltanto dalle torce e per poter seguire lo spettacolo di teatro, o di gare in armi o per assaporare la crescia con le foje ci pensano i tamburi che con il loro rullio fanno da guida in mezzo ai tipici costumi medievali, ai saltimbanchi e mangiafuoco.
La Rocca, tipico presidio militare, ha conservato la sua possanza e da quest'anno al suo interno faranno bella mostra due collezioni: una di armi (1400-1750) e una raccolta di ceramiche (1200-1500).
Le sale del Museo Paolucci ospitano una parte dei
reperti tratti dalle collezioni dell'insigne studioso ed
appassionato naturalista anconetano (1849-1935).
Laureato in Veterinaria, fu brilante insegnante e poi Preside del
Regio Istituto Tecnico di Ancona, presso il quale, dopo anni di
direzione del Gabinetto di Scienze, organizzò e costituì il
Museo Regionale Marchigiano di Storia Naturale.
Luigi Paolucci ha lasciato numerose ed importanti collezioni
(paleontologiche, mineralogiche, zoologiche e botaniche) frutto
di una intera vita di ricerche e di studio.
Riproponendo il senso storico delle coIlezioni, nate
fondamentalmente a scopo didattico, esse tornano oggi a
costituire un vivo ed attuale strumento di studio ad uso delle
scolaresche dell'intero territorio regionale ed anche un elemento
di richiamo turistico culturale per ogni tipo di pubblico.
Attraverso la ricollocazione dei reperti, si prende contatto e
visione delle diversità e specificità degli ambienti naturali
narchigiani, in un mosaico ricco di elementi visuali, didattici e
scientifici che ricompongono in conclusione il panorama
naturalistico di oggi e quello che fu di Luigi Paolucci.
Le sale da visitare sono 7 e si sviluppano nell' ordine:
Il percorso museale è costituito da pannelli didattici e da teche espositive. Attraverso la lettura dei testi e l' esposizione dei reperti viene descritto il panorama naturalistico delle Marche e più in generale, l'origine, gli equilibri e gli ecosisistemi dei 5 ambienti. Reperti unici di specie ormai scomparse costituiscono testimonianze preziose che aiutano a ricostruire e capire l'evoluzione e le modificazioni del territorio.
Area
attrezzata con acqua e scarico a Polverigi, presso il nuovo
stadio.
