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AMORE
E FESTA ALL'INTERNO DELLA MAESTOSA ROCCA ROVERESCA
Ogni anno, come ormai vuole la tradizione,
nella settimana di ferragosto Mondavio fa rivivere alla sua rocca l'antico fasto
delle feste rinascimentali.
Nel panorama italiano delle varie
rievocazioni storiche, ciò che rende diversa la festa storica di Mondavio, è
dato dalle emozioni, che si fissano nella memoria delle migliaia di persone che
ogni anno vi partecipano e che ringraziano per quanto Mondavio permette di
rivivere in quei giorni.
La festa storica "Caccia
al Cinghiale" prende
ufficialmente il via con la consegna del "Drappo"
da parte dell'amministrazione comunale ai vincitori della passata edizione, e
con il rituale storico dell'offerta del cero,
del pane e del vino alla Chiesa.
Da questo momento l'intero centro si
trasforma in un enorme palcoscenico dalle stupende scenografie naturali in cui
per tre giorni spettatori ed attori si mescolano per vivere insieme,
divertendosi, l'allegria di queste antiche feste.
" Il Banchetto
"
La rara opportunità di rivivere da protagonisti il fascino della festa privata
del rinascimento italiano viene offerta alle prime cento persone che inviano la
loro prenotazione. Esse vengono spogliate dei loro abiti e del loro nome e per
una sera assumono l'identità di un nobile cavaliere o di una gentil dama della
corte di Giovanni della Rovere e, attraverso uno scrupoloso rituale storico, i
loro gesti e il loro palato vengono guidati da musici, ancelle, cortigiane,
giullari, scalchi, danzatrici, che per l'intera serata li accompagnano in questo
meraviglioso viaggio gastronomico carico di emozioni e sensualità.
La festa pubblica
Dalle mura della sua possente rocca Mondavio
sprigiona sapori, musiche e atmosfere suggestive che si protraggono fino a notte
fonda.
Si possono visitare le vie dei mercati e
le botteghe degli antichi mestieri che si snodano attraverso i caratteristici
vicoli del borgo.
Ci si può fermare alla Taverna
per assaporare le vivande degli antichi piatti popolari, bere del buon vino e
godere dell'allegria della musica e degli spettacoli dei teatranti di strada.
Arrivando alla piazza quadrata,
Il Giardino Rinascimentale, luogo del piacere, caratteristico di questa
festa, si possono gustare bevande e cibi particolari accompagnati da musiche
melodiose e versetti amorosi in un'atmosfera carica di raffinata sensualità.
Le vie del centro sono addobbate d'arazzi,
archi trionfali, fiori e bandiere; vengono innalzati palchi sui quali i giovani
si alternano in un susseguirsi di gare di abilità e giochi di corte, si possono
rivivere i fasti dei corteggi del duca e della duchessa. I festeggiamenti si
concludono nella splendida piazza della Rovere con l'ormai caratteristico
spettacolo notturno di suoni e luci dedicato ogni anno ad un mito, che in un
crescendo di effetti speciali, sfocia nell'emozionante simulazione dell'incendio
della rocca.
|
Rievocazione
Storica della Caccia al Cinghiale A.D. 2000
Programma
|
| 12 agosto |
ore 20 |
Apertura
delle taverne, incontri di spettacolo nei centri di S. Michele, S.
Filippo, S. Andrea |
| 13
agosto |
ore 18 |
Sala
Consiliare:
- ricevimento delle autorità e presentazione
del programma
|
| ore 20 |
Chiostro
Francescano:
|
| ore 22 |
Piazza
Quadrata:
- Giocolieri e Luminaria alla Rocca
|
| 14
agosto |
ore 20 |
Apertura
Taverne e Giardino Rinascimentale |
| ore 21 |
Piazza
Quadrata:
- Quadri di vita rinascimentale:
- Arrivo del Corteo storico e Delegazioni
ospiti;
- Consegna del Drappo;
- Promessa solenne del Vicario, dei Capi
Contrada e degli Armati;
- Offerta del Cero, del Pane e del Vino
alla Chiesa;
- Benedizione.
- Spettacolo:
- esibizione di duelli di spada e bastone;
- esibizione di vessilli di guerra.
Piazza G. Rovere:
- Simulazione di attacco al Mastio, tiri d'Arco
e Balestra da postazioni diverse;
- Teatro: nascita del sole e del fuoco, grande
falò, danze, maschere, nastri e medusa;
- Inno di saluto. Fuochi di preludio a quelli
del 15 agosto;
- Musici e giocolieri in diverse piazze.
|
| 15
agosto |
ore 12 |
Apertura
delle Taverne e del Giardino Rinascimentale |
| ore 17 |
Piazza
G. Rovere:
- corteggi del Duca e della Duchessa;
- Giochi di Bandiera. Musici e Giocolieri;
- Gara individuale di tiro all'arco e balestra.
|
| ore 18,30 |
Piazza
Quadrata:
- Rientro della Corte;
- Dimostrazione di vessilli di guerra e inno di
saluto;
- Musici e Giocolieri
|
| ore 20,30 |
Piazza
G. Rovere:
|
| ore 21,15 |
da Piazza
Quadrata a Piazza G. Rovere:
corteggio storico
- 1.a parte "Abilità":
- Giochi di Bandiera;
- Gara delle Contrade di tiro all'Arco e
Balestra;
- Premiazione. Inno di saluto dei Musici
del Gruppo Arcieri Storici;
- 2.a parte "Teatro":
- Suoni e Luci, rappresentazione del Mito;
- Simulazione d'incendio alla Rocca;
- Grandi Fuochi d'artificio;
- Rientro dei gruppi.
Fino a tarda notte si possono gustare i nostri
piatti e bere dell'ottimo vino. |
| Filo
conduttore è il gruppo Arcieri creato in memoria di quei personaggi
del passato che si sono distinti nel campo militare, nelle umane
lettere, nelle leggi, nell'astrologia e sono stati consiglieri di
illustre famiglie italiane ed estere. |
| Il
Banchetto nel Rinascimento rappresentava il grande momento della festa
privata, nel quale la corte del Signore offriva l'immagine di se
stessa, ricalcando attraverso il rito conviviale la propria
organizzazione sociale. Il Banchetto era per il Signore l'occasione
per dimostrare pubblicamente la propria grandezza, attraverso
l'ostentata ricchezza delle sue tavole, della credenza, degli abiti,
degli spettacoli ed il numero dei suoi servitori. Si può ben capire
come tutto rispondesse a precise regole di un rigoroso rituale. Il
ruolo del Signore veniva esaltato dall'etichetta conviviale. La sua
tavola era sopraelevata rispetto alle altre e spesso coperta da un
baldacchino, simbolo di prestigio. Anche i posti dei commensali
venivano assegnati in ordine gerarchico, secondo la vicinanza della
persona fisica del Signore.
Come si preparava
la sala e come si mangiava
Le tavole venivano
preparate poche ore prima del pasto; erano tavole mobili, appoggiate
su trespoli, disposte in diversi modi: a ferro di cavallo, a guisa di
"T", a spina di pesce ecc., e venivano ricoperte da tappeti
di tessuto più o meno pregiato a seconda del rango dei commensali:
sopra il tappeto venivano poste le tovaglie. I commensali mangiavano a
coppie, un cavaliere ed una dama, poiché per tradizione i due
mangiavano dallo stesso piatto e bevevano dalla stessa tazza. Le carni
venivano mangiate con le dita e prima di mangiare e dopo di ogni
portata veniva offerta acqua odorifera per detergersi le mani. Questa
era un'usanza tipicamete italiana: si racconta che in nessun paese si
facesse tanto uso di acqua, ed anche per questo l'Italia
Rinascimentale fu considerata la grande madre della civiltà. Il
rituale conviviale era comune a tutte le corti e si diversificava solo
per la sontuosità degli apparati e per la quantità e qualità delle
vivande preparate.
Le portate, sontuosamente
decorate, venivano portate in sala secondo una regìa impeccabile
dello scalco e prima di essere servite al Signore erano sottoposte al
rito del credenzino per essere assaggiate. Altra grande protagonista
del banchetto era la musica che non doveva mai mancare: doveva
accompagnare le vivande, i passi di danza ed ogni genere di
spettacolo, che serviva per rendere più gradevole il convivio.
Che cosa si
mangiava
Anche il cibo aveva un
ruolo particolare in questa etichetta; i banchetti erano opulenti ed
interminabili: alcune cronache suddividevano le numerosissime vivande
in "portate del sole" e "portate della luna".
L'ordine di ingresso delle vivande non seguiva i canoni soliti dei
nostri menù: esse si suddividevano in servizi di credenza e servizi
di cocina, in un'alternanza di dolcetti, frutta, formaggi, carni
lessate e salse varie, pasticci, selvaggine in crosta, potaggi,
arrosti, insalate, pesci accarpionati e fritti, torte di erbe,
formaggi, ecc.
Le paste, come
tagliatelle, ravioli e lasagne, c'erano, ma il più delle volte
venivano utilizzate per accompagnare gli arrosti. Il banchetto che si
ripropone segue lo stesso rituale conviviale e permette ai cento
convitati di ripercorrere questo meraviglioso viaggio gastronomico e
di assaporare il gusto di queste vivande dal sapore perduto delle
spezie.
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