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Signori del ducato di Milano dal
1450 al 1535. Il capostipite del casato fu Muzio Attendolo detto lo Sforza
(1369 - 1424) abile condottiero di ventura.
Gli successe il figlio illegittimo
Francesco I (1401 - 1466) che fu uno dei più importanti capitani
del secolo XV e tra i primi uomini politici che tentarono in Italia, con
un certo successo, la realizzazione di una politica di equilibrio. Nel
1433, con il pretesto di raggiungere i possedimenti in Puglia, occupò
la Marca pontificia e venne riconosciuto da papa Eugenio IV marchese della
Marca anconetana e gonfaloniere della chiesa in Umbria.

Il fratello di Francesco I, Alessandro
(1409 - 1473) anch'egli figlio illegittimo di Muzio Attendolo, iniziò
la linea di discendenza della Signoria di Pesaro che passò di padre in
figlio a Costanzo I (1447 - 1483), Giovanni (1466 - 1510) e Giuseppe Maria
detto Costanzo II (morto fanciullo nel 1512). La linea si estinse nel 1519
con Galeazzo, zio di Costanzo II.
Altri rami degli Sforza furono
quello dei conti di Santa Fiora, iniziato da Bosio I, altro figlio illegittimo
di Muzio Attendolo, quello dei Borgonovo, conti di Piacenza e quello dei
marchesi di Caravaggio di Bergamo.
A Milano a Francesco I successe
il figlio Galeazzo Maria e a questi il figlio Gian Galeazzo. Alla morte
di questo (1494), si proclamò duca lo zio Ludovico il Moro che escluse
dalla successione l'erede legittimo Francesco, figlio di Gian Galeazzo
morto esule in Francia. Ludovico il Moro lasciò due figli Massimiliano
e Francesco II che, morto nel 1535 senza lasciare il figli, chiuse la dinastia.
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