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I Montefeltro furono conti e duchi
di Urbino. La loro origine è incerta. Verso la fine del XII secolo
compare un Montefeltrano, il primo personaggio sicuro della stirpe. Buonconte,
il figlio maggiore di Montefeltrano, fu partigiano dell'imperatore Federico
II dal quale ottenne la signoria di Urbino. Dal 1234 i Montefeltro sono
riconosciuti Signori di Urbino.
Famiglia di parte ghibellina, i
suoi componenti furono condottieri al servizio delle potenze pubbliche
italiane, dove trovarono una forte fonte di reddito.
A Buonconte successe nel 1241 il
figlio Montefeltrino che continuò a militare nella parte ghibellina.
Guido, figlio di Montefeltrino successe al padre nel 1255, fu un famoso
guerriero, ricordato da Dante nell'Inferno, canto XXVII. Dovette cedere
Urbino al papa Onorio IV e dopo alterne vicende, riconquistò la
città. Morì nel 1298 dopo essere entrato nell'ordine francescano
(1296). Alla signoria succedette il figlio di Guido, Federico che si distinse
come i suoi predecessori in veste di condottiero. Rimase ucciso, assieme
ad uno dei figli nel 1322, durante una sommossa popolare in Urbino.
La signoria fu restaurata dai tre
figli Guido, Galasso e Nolfo che ebbe la posizione più eminente.
I tre fratelli ampliarono i possedimenti della Signoria e in particolare
riconquistarono San Leo nel 1388, perduto alla fine del 1200.
Federico II, figlio di Nolfo, successe
ai fratelli. Fu spogliato di tutti i beni dal Cardinale d'Albornoz, legato
pontificio, per rientrarne in possesso con il figlio Antonio che nel 1388
ottenne Gubbio. Gli successe il figlio Guidantonio (1403-1443), anch'egli
condottiero. Oddantonio, figlio di Guidantonio, fatto duca di Urbino da
papa Eugenio IV nel 1443, venne ucciso poco dopo dai sudditi a causa della
sfrenatezza dei costumi.
Gli successe Federico III (1442
- 1482), figlio naturale di Federico II. Con il ducato di Federico III,
la corte di Urbino divenne un centro importante di cultura umanistica e
di promozione delle arti, grazie al mecenatismo del duca.
Il figlio Guidobaldo (1482 - 1508)
continuò gli splendori paterni assieme alla moglie Elisabetta Gonzaga.
Nel 1502 venne estromesso dal ducato da Cesare Borgia, dove rientrò
nel 1503. Non avendo figli adottò il nipote Francesco Maria Della
Rovere che continuò la linea dinastica dei Montefeltro. Anch'egli
condottiero, lasciò il ducato al figlio Guidobaldo II (1538-1574)
con il quale si avviò la decadenza del ducato. Gli successe Francesco
Maria II, che morto il figlio Federico Ubaldo, sposò la nipote bambina,
Vittoria, a Ferdinando II di Toscana. Papa Urbano VIII tuttavia riuscì
ad ottenere dai Montefeltro e dalla Toscana il riconoscimento del diritto
di devoluzione alla Santa Sede di tutte le terre dei Montefeltro.
Nel 1625 Francesco Maria depose
il governo che fu assunto da un governatore pontificio. Nel 1631, alla
morte di Francesco Maria, il ducato di Urbino e la contea dei Montefeltro
furono incamerati dallo Stato della Chiesa.
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