HTTP/1.1 200 OK Server: Microsoft-IIS/5.0 Date: Sat, 20 Sep 2014 11:57:47 GMT IISExport: This web site was exported using IIS Export v3.0 X-Powered-By: ASP.NET Content-Type: text/html


Le Rocche


Rocca del Borgia
Rocca di Aiello
Rocca Varano


Rocca del Borgia

La Rocca del Borgia fu fatta costruire tra il 1502-1503 per iniziativa di Alessandro VI dopo l'assedio e la conquista della città e il massacro di Giulio Cesare da Varano e di tre suoi figli per tenere a bada la città nostalgica della dinastia varanesca. Architetto fu Ludovico Clodio, che costruì più tardi per Giulio II la fortezza di Gallera a Bologna.

Fu parzialmente smantellata nella seconda metà dell' 800.

Conserva ancora due torrioni ed il mastio. Interessante la visita agli ambienti di quest'ultimo.

La rocca era divisa dalla città da uno strapiombo che veniva superato con un audace ponte levatoio. L'avvallamento fu riempito nel 1600 per concessione del papa Clemente X, già vescovo di Camerino.

Sulla spianata interna, al lato Sud, vi è parte della struttura del convento francescano di S. Pietro in Muralto che vi sorgeva almeno dal 1300 e fu incluso nella rocca.


Rocca di Aiello (ora Castello Vitalini)

Di un castello così imponente sul colle, tuttora abitato, posto a dominare la valle tra Camerino e Castelraimondo, abbiamo poche notizie, ma essenziali e legate a nomi evocatori di fortune diverse della grande famiglia Da Varano:

Gentile, subito dopo il passaggio delle truppe Sveve, nel 1260 costruì due torri collegate da galleria seminterrata;

Giovanni, il deciso fortificatore delle terre e dei confini camerinesi, le rafforzò per collegarle all'intagliata (sistema di fortifícazioni a difesa del ducato) di cui divennero un punto nevralgico

Rodolfo III, il primo vero signore assoluto, ricordò nel testamento (1418) questa torre circondata da alcune case;

Giulio Cesare, il più grande dinasta, in un momento di floridezza, nella seconda metà del '400, aggiunse alle torri il palatium, le stanza cioè per abitazione (il Conti vi notò un secolo fa motivi decorativi simili a quelli del castello di Beldiletto; pere e tralci),

Proprietà Massei dapprima, passò in eredità all'Orfanotrofio di Camerino, quindi fu acquistata da Saverio Bruschetti, che nella prima metà dell'800 trasformò totalmente l'antico castello appartenente oggi al conte Giuseppe Vitalini Sacconi.


Rocca Varano

La strada che conduce alla rocca attraversa Varano di sotto, un gruppo di case in cui poco deve essere cambiato dal tempo in cui il maniero era efficiente.

Alcune case risalgono al 1300. La chiesina di S. Antonio poggia direttamente sullo scoglio. Conserva un portale romanico in pietra bianca. A tergo della rocca restano i ruderi della chiesa di S. Giuliano.

Il gruppo dominato dalla rocca Varano, simbolo della forte e gloriosa signoria, si fa aspro e petroso, a picco sulla valletta del rio S. Luca e sulla stretta valle del Chienti. Le rovine attuali portano i segni di ogni era ed anche del declassamento a casa colonica, fino agli inizi di questo secolo, che poi è servito a salvare il rudere.

Rodolfo Gentile Da Varano e i suoi predecessori, i Signori del secolo XV che continuarono saltuariamente ad abitarvi, ne tennero sempre il possesso. Finito il ducato divennero proprietari la camera apostolica, i Bandini e di recente il Comune di Camerino.

Il taglio per il ponte levatoio, l'unico praticato alla roccia, è ancora visibile. Si entrava subito in una torre di difesa.

La porta d'ingresso, in calcare bianco, a sesto acuto, già sormontata dallo stemma dei Signori, era obliqua all'accesso del ponte per chiare ragioni difensive.

La torre quadrata , oggi caduta, aveva vari piani ad impalcato e a volta ai quali si accedeva da una scala ricavata nel muro,

Una costruzione sotterranea con volta a botte, tuttora maestosa, probabilmente un tempo sovrastata da stanze con torri ai lati, metteva in comunicazione questa ala con quella sul lato del fiume divisa da ampio cortile: la torre bassa nell'angolo di levante (l'attuale merlatura è tarda) e l'edificio di recente restaurato, che è servito da casa colonica, sono le poche parti di una maestosa e poderosa Rocca sopravvissute all'incuria dell'uomo.

La porta ad arco pieno comunica con il muro di cinta sul declivo.

HTTP/1.1 200 OK Server: Microsoft-IIS/5.0 Date: Sat, 20 Sep 2014 11:57:47 GMT IISExport: This web site was exported using IIS Export v3.0 X-Powered-By: ASP.NET Content-Type: text/html



Regione Marche