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I Castelli


Avacelli Caudino
Montale Piticchio
Castiglioni Loretello
Palazzo San Pietro

 


Avacelli

La antica Castrum Lavacellorum sorse attorno al XI secolo. Passò sotto il dominio di Arcevia sul finire del XII secolo. Svolse una importante funzione militare lungo la fascia montana di confine tra i possedimenti longobardi e i bizantini. Conserva ancora parte della sua cinta muraria fortificata ed il nucleo medioevale. Da visitare la chiesa di S. Lorenzo, in particolare la pala attribuita all'Agabiti (1513 circa) nota come Madonna del Rosario Notevole testimonianza del periodo longobardo è pure la Chiesa di S. Ansuino.

Castiglioni

Sorto intorno al Mille, nel 1208 il castello passò sotto Arcevia. Agli inizi del XV secolo subì un violento assalto ad opera di Braccio da Montone per conto di Arcevia che voleva liberarlo dalla occupazione delle truppe di Ludovico Migliorati. Conserva la sua caratteristica struttura medioevale, con mura di cinta ben conservate ed i due accessi fortificati. Nella Chiesa parrocchiale è la tela della Madonna del Rosario opera di Ercole Ramazzani del 1589.

Caudino

Conserva ancora l'antico assetto urbanistico, con ampi tratti di mura e l'antico accesso originario. Sottomesso ad Arcevia nella seconda metà del Xlll secolo. Presso il castello, nella prima metà del XIV secolo, fu combattuta una decisiva battaglia tra le forze guelfe e quelle ghibelline, guidate da Alberghetto Chiavelli. Quest'ultime subirono una dura sconfitta.

Loretello

Sorto probabilmente prima del Mille, appartenne originariamente all'eremo di Fonte Avellana. Nel 1248 passò sotto il dominio di Arcevia. Loretello è uno dei più conservati e suggestivi castelli medioevali dell'Arceviese. Quasi intatti sono le sue mura, i rivellini, la munita porta ed il bel ponte di accesso a tre arcate.

Montale

Castello di origine medioevale, annoverato tra le proprietà del vescovo di Senigallia. Nel 1289 passò ad Arcevia. Il castello, ai primi del XV secolo fu assalito e preso da Braccio da Montone per conto di Arcevia. Montale conserva, nella parte più antica, consistenti tracce della sua origine medioevale. Interessante è ciò che resta della cinta muraria, in alcuni tratti ben conservata e fornita di rivellini e torríoni. La chiesa principale è dedicata a S Silvestro.

Nidastore

Nido degli astori, cioè dei falchi che nel Medioevo venivano addestrati alla caccia. E' uno dei più antichi e importanti castelli arceviesi. Sorto attorno all' Xl secolo, nel 1232 entrò nella sfera di potere di Arcevia. Tuttavia Nidastore non volle mai assoggettarsi completamente e i documenti d'archivio testimoniano di continue ripetute ribellioni, tra cui quella del 1430 che portò alla completa distruzione del castello, poi ricostruito a spese di Arcevia. Nel 1460 Sigismondo Malatesta, signore di Rimini e nemico della Chiesa, prese Nidastore dopo che presso le sue mura aveva sconfitto e messo in fuga le truppe papali comandate dal vescovo di Corneto, Bartolomeo Vitelleschi.

Palazzo

E' uno dei centri più interessanti del territorio arceviese. Sorge a m. 508 nell'alta valle del torrente Fenella. Nel 1130 fu donato all'eremo di Fonte Avellana. Nel medioevo era proprietà degli arcivescovi di Ravenna e poi conteso tra i vescovi di Fossombrone e Senigallia. Passato sul finire del Xlll sec. sotto il dominio di Arcevia a seguito della vittoriosa guerra condotta contro la città di Fossombrone, ne seguì le vicende storiche. Conserva quasi intatta la struttura urbanistica medioevale e la cinta muraria, soprattutto nella parte alta.

Piticchio

Si afferma da vari storici che sorse dalle rovine della città romana di Pitulum, tuttora di incerta identificazione. Nel 1223 Piticchio, con Montale, era di proprietà del Vescovo di Senigallia, Arcevia ingaggiò una aspra contesa con tale vescovo per il possesso di Piticchio e l'ottenne solo nel 1293. Il castello presenta ben conservata la sua cinta muraria fortificata ed il suo nucleo storico centrale. La chiesa parrocchiale è dedicata a S Nicolò e conserva il quadro della Madonna del Rosario, dipinto da Ercole Ramazzani nel 1582.

S.Pietro

Anch'esso di origine medioevale, appartenne all'eremo di Fonte Avellana e oggetto di disputa tra i vescovi di Fossombrone e Senigallia. Nel 1248 si sottomise ad Arcevia. Presso il castello è il santuario dove si venera l'immagine della Madonna di Montevago, il cui affresco, sciupato ma ancora bello, viene attribuito ai pittori Piergentile da Matelica e Venanzo da Camerino.

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