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Cartoline
Chi cerca aria pura, scenari incomparabili e vestigia del passato, deve salire fino ad Acquaviva Picena (alt. mt. 365 s.l.m.), delizioso centro collinare a circa 6 km da San Benedetto del Tronto.
Il Paese, stretto attorno alla Fortezza Medioevale che fu la roccaforte della potente famiglia dei duchi di Acquaviva, ha conservato la sua antica e maestosa bellezza.
Il tempo sembra essersi fermato nelle vie, strette e tortuose del centro storico, e nelle rampe e nei contraffarti eretti a difesa dell'abitato.
Ogni angolo, ogni pietra parlano del passato, sono un segno della memoria collettiva.
Diversi i monumenti di indubbio interesse storico ed artistico: la chiesa di San Rocco (sec. XIII), la Porta Gotica, la Torre dell'Orologio, il Palazzo Comunale con i suoi pregevoli affreschi, la chiesa Parrocchiale (XVII sec.), quella di San Lorenzo degli Agostiniani con alcuni quadri del Crivelli e di suoi allievi, e, distesa su un colle, la chiesa di San Francesco (con annesso convento) che la tradizione vuole fondato proprio da Francesco di Assisi
Parcheggiata l'auto lungo via Boreale (a nord) o in Via Leopardi (a sud), si entra rispettivamente da Porta da Bora e da Porta da Sole, arrivando in Piazza S. Nicolò, dominata dall'omonima chiesa Parrocchiale e dalla Torre dell'Orologio.
Percorrendo via Marziale ci si imbatte in vecchi palazzi signorili e nella casa natale di Celso Ulpiani, famoso botanico. Continuando si entra in via S. Rocco in fondo alla quale c'è l'omonima chiesa di stile romanico, primo luogo di culto di Acquaviva.
Lungo questa piccola viuzza vi è il Palazzo Municipale che ospita nelle stupende sale interrate la Sala del Palio con tutta la storia e i Gonfaloni dedicati alla bella Forastiera, principale personaggio del Palio del Duca.
Da via S. Rocco si accede a P.za dei Forte da dove si può ammirare la potente struttura della Fortezza.
E' d'obbligo a questo punto visitare l'interno della Fortezza, una miscela di magia e stupore scenderà sopra ogni visitatore.
Si scende poi verso i giardini pubblici e da qui si arriva al Vicolo Trabucco, angolo particolare e romantico da dove si scoprono le montagne Abruzzesi, l'Appennino marchigiano, la chiesa di San Francesco e la chiesa di San Lorenzo degli Agostiniani
Scendendo la scalinata s'incontra, infine, via Leopardi, strada principale del paese, da dove può essere ammirata la famosa Porta Gotica.
Tappa d'obbligo è la Cantina Sociale dei Colli di Acquaviva Picena, che deve la sua fama ai magnifici vini DOC quali il Rosso Piceno, il Rosso Piceno Superiore e il Bianco Falerio dei Colli Ascolani.
Da non disprezzare infine la cordialità della gente acquavivana e se richiesto (tel. n. 0735-764005 assessorato al Turismo) un efficace servizio gratuito di miniguide a disposizione di gruppi ma anche di piccole comitive famigliari.
| Prefisso telefonico | 0735 |
| Municipio, Via S.Rocco 9 | 764005 |
| Polizia Municipale, Via G. Leopardi | 765029 |
| Carabinieri, Via A. Crivellucci 29 | 764423 |
| Polizia Commissariato (S. Benedetto del Tronto) | 584163 |
| Polizia Stradale (S. Benedetto del Tronto) | 582056 |
| Farmacia - Via G. Leopardi, 126 | 764015 |
| Distretto Sanitario Via G. Leopardi | 764714 |
| Ospedale Civile (S. Benedetto del Tronto) | 83111 |
| Pronto Soccorso (S. Benedetto del Tronto) | 83200 |
| Croce Rossa (S. Benedetto del Tronto) | 781180 |
| Croce Verde (S. Benedetto del Tronto) | 592122 |
| Telefono Pubblico - Bar Belvedere, Via G. Leopardi 5 | 764098 |
| Associazione Mercatino Piazza S.Nicolò | 765029 |
| Associazione Palio del Duca Via San Rocco, 7 | 764663 |
| Associazione San Francesco Via Marziale 34 | 764483 |
| Associazione Videoincontri Via del Cavaliere | 764869 |
| Banca di Credito Cooperativo Via G. Leopardi, 23 | 764141 |
| Banca di Credito Cooperativo Via G. Leopradi, 23 | 764141 |
| Cantina Sociale - Via Boreale, 35/37 | 764012 |
| Taxi (S. Benedetto del Tronto) | 584127 |
| ACI (S. Benedetto del Tronto) | 592027 |
| APT (S. Benedetto del Tronto) | 582542 |
Ad
Acquaviva sopravvive l'antica arte di fabbricare cesti con la
paglia, le cosiddette pagliarole.
Non è raro vedere, specie d'estate, le anziane donne del Paese, sull'uscio di casa, intrecciare la paglia di grano con formidabile maestria, servendosi di un punteruolo e di un secchio pieno d'acqua.
La lavorazione è lunga e laboriosa pertchè prevede fasi precedenti per la preparazione dei materiali : paglia, salice e cannetta selvatica.
Le pagliarole, di forme assai diverse, vengono utilizzate come sfarinapesce, porta frutta, porta lavori a maglia, ceste per biancheria e piatti ornamentali.
Sapori autentici
d'altri tempi e genuinità contraddistinguono la cucina
acquavivana.
Una sosta all'ora di pranzo, in uno dei ristoranti del centro storico oppure nei casolari disseminati nella campagna, permette di assaporare piatti della tradizione locale.
Cibi semplici e genuini come prosciutto nostrano, lonza, salami, fegatini con le uova, formaggio di pecora, stracciatelle, pappardelle alla papera muta, il farro, il fricantò, il pollo rosolato in padella, il coniglio ncip-nciap, olive ripiene, cremini fritti, spiedini di castrato. I dolci tipici sono gli spumini e i crostini alle mandorle e le famose pesche (paste frolle con ripieno di cioccolato e bagnate con alchermes) che sprigionano tutta la foro fragranza dai vari forni del paese.
A Monteprandone fraz. Centobuchi, sulla
Salaria a 3 km dal mare, vicino al casello della A14 di San
Benedetto del Tronto, area attrezzata con acqua e scarico oppure
a San Benedetto del Tronto, presso lo stadio Ballarin, area
illuminata attrezzata con acqua e scarico.
