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Acquasanta Terme risulta al centro di un
sistema complesso ed integrato che vede, attestate
sullantico tracciato della Salaria, componenti diverse,
sempre di notevole qualità, nei settori ambientali, culturali,
delle risorse naturali e delle testimonianze storico-artistiche
ed archeologiche. E appena il caso di richiamare il ruolo
che la Salaria ha svolto in una arco temporale che si misura
addirittura in millenni.
Già lantico rierimento ad Aquas testimonia una frequentazione altrettanto millenaria delle terme, tra le principali e più dotate dellintera nazione. La stessa struttura e la forma dei monumenti più significativi, distribuiti in numero rilevante dal capoluogo ai centri vicini e fino ad Ascoli Piceno, è scaturita, per millenni, da un utilizzo appropriato ed esperto del travertino estratto dalle cave locali.
Listituzione ufficiale prima del
Parco Nazionale dei Monti Sibillini e, più di recente, di quello
dei Monti della Laga, ha riportato allattenzione
leccezionale valore che la natura delle montagne
circostanti riveste, sia in senso assoluto che in relazione al
complesso delle aree, pur pregevoli, che si trovano diffuse in
tutto il territorio nazionale. Unarea, quella del Comune di
Acquasanta Terme, estremamente vasta, che contiene numerose e
suggestive frazioni che dal parco della Laga si distribuiscono al
di là della Salaria, fino alle zone di contorno del Parco dei
Sibillini, ricca di complessi monumentali e di architetture
minori tipiche.
Gli itinerari organizzati
Gli itinerari sono stati organizzati per aree: alcuni si svolgono allinterno del Parco della Laga, altri nella campagna e verso i centri rurali più tipici, che ancora consentono di scoprire usi e tradizioni di un mondo ormai desueto ed altri ancora conducono allemergenza del Parco dei Sibillini
I sistemi di percorsi sono stati attrezzati o sono in corso di realizzazione:
Allinterno di questo sistema è stata organizzata, nel Capoluogo, larea verde che si svolge entro il Parco Ibea, poco distante al centro ippico privato di Francorelle, per muovere da qui verso gli itinerari rurali.
Il percorso si sviluppa verso le pendici dei Sibillini, con partenza dal nucleo di Tallacano ove è stato localizzato un centro di riferimento con il recupero di una scuola rurale abbandonata.
Itinerari del parco della Laga
Gli itinerari verso la Laga si svolgono attraverso luoghi di notevole suggestione, sia lungo corsi dacqua naturali che allinterno ed in prossimità di zone floristiche assai pregevoli. Le località di riferimento degli itinerari sono rappresentati dai nuclei di Umito e S.Martino. Allinterno di tali nuclei sono state recuperate due scuole rurali non più utilizzate, destinate a centri ricettivi e di informazione, di ristoro e di promozione sia dei prodotti agricoli tipici che delle stesse località di interesse turistico presenti nellarea. Dai centri, ulteriori percorsi ed itinerari possono essere frequentati dagli escursionisti e dai turisti che vogliano conoscere in modo più approfindito le suggestive zone del Parco.
Itinerario occidentale verso Umito
L'itinerario, attraversa le gole naturali
del Torrente Garrafo, ricche di grotte, cascate ed emergenze di
notevole valore ambientale, e si avvicina ai vecchi nuclei di
particolare fascino di Matera, Gaglierto, Vallecchia, fino allo
stesso Umito, base naturale di partenza verso i percorsi più
segreti della Laga. Da Umito sono infatti raggiungibili le
cascate della Volpara, dopo aver fiancheggiato il Rio omonimo,
caratterizzato da lastronate, scivoli e leastre dacqua, che
il Monte Macera della Morte (2073 m.) ed il Termine (2022 m.),
confine tra tre Regioni; ed è possibile ricongiungersi da Cima
Fonteguidone a San Martino, con partenza dal Capoluogo, si dirige
alle Piane di San Pietro, dove è previsto lavvio di una
attività ricettiva e specializzata per il turismo equestre e
prosegue salendo a Pizzo Murello, zona pianeggiante estremamente
panoramica con vaste proprietà collettive, già dotate di
attrezzature per campeggio e sosta organizzata. In prossimità
del Monte Teglia, litinerario si dirama verso San Martino o
verso Rocca di Monte Calvo. Il primo percorso raggiunge San
Martino dopo aver attraversato, lungo un tratto piuttosto
difficoltoso, casa Calini. Laltro ramo prosegue invece per
San Gregorio, inoltrandosi entro fitti boschi, che si alternano a
splendidi pascoli, ed arriva infine a Rocca di Monte Calvo,
centro che si affaccia sul lago di Talvacchia e consente
possibilità di escursione verso il lago medesimo. Dal punto base
di San Martino, ubicato nella ex scuola ristrutturata, si
prosegue verso la Foresta Demaniale di San Gerbone ed il Rifugio
della Forestale (Casermetta di Gerbone) con possibilità di
chiudere litinerario fino a raggiungere Umito,
attraversando i siti più tipici dei Monti della Laga.
Nelle frazioni di Umito e San Martino sono state - come si è detto - recuperate due scuole rurali, ormai inutilizzate o in via di abbandono. Con costi assai limitati si è provveduto alla ristrutturazione degli edifici, adattandoli al nuovo uso turistico. In particolare la ex scuola di San Martino è stata destinata a centro informazione, punto di ristoro e promozione delle produzioni tipiche, con spazi espositivi. La ex scuola di Umito contiene gli spazi per le attività informative ed è attrezzata per la sosta di giovani in visita al Parco della Laga.
Itinerario verso Tallacano ed il Parco dei Sibillini
Il percorso, dal Capoluogo, si dirige fino
al nucleo di Santa Maria, lo attraversa per un breve tratto,
scende fino al fiume Tronto ed attraversa il ponticello esistente
sul Tronto; risale lungo la valle Vico fino a Capo Valle,
percorre il pianoro sotto le splendide pareti rocciose di
Venamartello, attraversa il paese e da qui attraverso un bosco
sterminato e secolare di castagni raggiunge il centro servizi di
Tallacano.
Da Tallacano sono possibili escursioni verso gli itinerari attrezzati ed i nuclei tipici di Roccafluvione o verso le prime propaggini e le emergenze del Parco dei Monti Sibillini. Ledificio base è al centro del vecchio borgo, arroccato sulle rocce. Tutte le abitazioni, in pietra locale, risultano integrate in perfetta simbiosi con le rocce dalle quali nascono.
Ledificio scolastico, di più recente esecuzione, è stato riconvertito ad uso turistico; ospita un punto di ristoro e servizio, un ufficio informazione ed è attrezzato per una possibile sosta di giovani escursionisti e guide.
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